lunedì 30 ottobre 2017

NUOVE CURE? CON LA MEDICINA ANTICA!





Curare con piante ed erbe, omeopatia, agopuntura? O con le tecniche della medicina tradizionale cinese, ad esempio premendo le dita o picchiando un semplice martelletto su certi punti del corpo?
Roba da apprendisti stregoni o di nicchia, si potrebbe sospettare. No: sono conoscenze e tecniche scientificamente confermate, capaci di far star meglio e far risparmiare tutti perché costano pochissimo. Tanto che l'OMS vuole che le terapie cosiddette non convenzionali, integrate o complementari siano inserite nei sistemi sanitari nazionali.
Non chiamiamole alternative: non sono in contrapposizione alla "nostra" medicina, ma la integrano e la completano. Ciò in grande alleanza con il paziente mediante l'autocura, ossia la persona che si coinvolge per amarsi e darsi una mano con sani stili di vita, fondamentalmente mangiando bene, facendo movimento migliorando il rapporto con se stessa.

sabato 28 ottobre 2017

L'ORA SOLARE






Non tutti lo sanno, ma l'ora legale fu introdotta per la prima volta durante la prima Guerra Mondiale come misura per risparmiare sul carbone, ed il primo stato ad introdurla fu la Germania.
In Italia invece la legge è entrata in vigore nel 1916, con diverse modifiche sull'orario, ma dal 1996 la sua durata è stata fissata in 7 mesi. In passato si cambiavano sempre i giorni, ma dal '96 una legge ha stabilito che l'orario viene cambiato l'ultima domenica di marzo e si riprende l'ora solare l'ultima domenica di ottobre.
Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre torna l'ora solare, ricordatevi che le lancette dovranno essere portate indietro di un’ora, quindi avremo il vantaggio di dormire un'ora in più.
La nota poco positiva dell'ora solare è che le giornate si accorceranno sempre di più: con il cambio dell’ora all'alba ci sarà più luce ma inizierà a fare buio molto prima alla sera.
Lo scopo del cambiare ora è quella di ottimizzare l'uso della luce, ma recenti studi eseguiti sui Paesi che adottano sempre l'ora legale, hanno evidenziato che non ci sia alcun risparmio energetico.







giovedì 26 ottobre 2017

I COLORI AMICI DEL SONNO



Forse non lo sai ma i colori giusti possono aiutarti a dormire bene, come testimoniano più studi scientifici. In particolare i colori freddi (celeste, blu, verde) hanno un potenziale calmante e dispongono mentalmente al relax; i colori inoltre hanno il potere di suscitare emozioni.
La cromoterapeuta, consiglia dei colori specifici anche in base al proprio stato d'animo: se sei una persona ansiosa, dovresti arredare la camera da letto con oggetti di colore turchese o celeste acqua, poiché sono dei colori calmanti.
Se invece ti arrabbi o spazientisci velocemente, sarebbe ideale usare il viola scuro, il rosa ed il verde che tendono ad allontanare l'irritazione.
Comunque per poter riposare bene, è importante  che i tuoi colori ti accompagnino durante tutto l'arco della giornata, a partire dall'abbigliamento fino agli accessori sulla scrivania. Un'attenzione in più ovviamente va alle ore serali, soprattutto prima di andare a dormire. 
Il celeste ed il verde sono colori calmanti, mentre il blu è rilassante.






martedì 24 ottobre 2017

NOTTI DA INCUBO...






Mentre si dorme, una parte del cervello si sveglia e si attiva in modo insolito, determinando alcuni disturbi del sonno.
Sono eventi indesiderati, inattesi, che rendono il sonno una specie di vita parallela, di cui non si ha coscienza. Possono durare pochi secondi o al massimo qualche minuto.
Nella "fase rem" si interpreta il sogno, mentre nella "fase non rem" si diventa sonnambuli.
Durante la prima fase rem, l'attività del sogno è legata a movimenti oculari rapidi.
Durante la seconda fase invece, i movimenti oculari sono lenti o assenti e alcune parti del cervello rimangono addormentate mentre altre si svegliano coinvolgendo il sistema motorio, emozionale, percettivo. Nulla è controllato dalla coscienza, infatti colpisce più i bambini.
Il sonnambulismo colpisce i bimbi tra i 6 e i 10 anni: il piccolo si alza, cammina, apre le porte e magari mangia, tutto ad occhi aperti. Invece intorno ai 2 anni, i bimbi possono essere interessati dal terrore notturno: urla, pianti e paura. In queste situazioni, è importante che il genitore non si spaventi, ma tranquillizzi il bambino cercando di non svegliarlo. 
Gli adulti invece hanno più incubi, causati da stress o eventi traumatici.
Una cosa è certa: dormire ad orari regolari, conducendo uno stile di vita più equilibrato e con una sana alimentazione, ci aiuterà a dormire meglio.


lunedì 23 ottobre 2017

IGNORARE E' UN'ARTE





Ignorare significa semplicemente non permettere che parole, atteggiamenti e comportamenti dannosi di altri possano intaccare il nostro equilibrio interiore. Non è necessario ricorrere alla violenza velata o all’aggressività, è sufficiente creare un involucro protettivo intorno a noi. Si tratta di imparare a ignorare certe persone in certi momenti, e non è neppure necessario allontanarsi da loro, perché, dopo tutto, tutti abbiamo luci e ombre. Ignorare non è una forma di vendetta o un modo per far sentire inferiore l’altro, è solo un modo per proteggerci.
I rapporti interpersonali sono una fonte enorme di soddisfazione e felicità, ma sono anche la principale causa d’insoddisfazione e infelicità. Non dovremmo sorprenderci dal momento che tutti i fenomeni e le situazioni hanno due facce, di solito contrapposte. Quindi, una delle chiavi per la felicità consiste nell’imparare a ignorare parole, atteggiamenti e comportamenti di molte persone.
Infatti, ci sono momenti in cui ignorare è una questione di salute mentale, perché ci sono atteggiamenti che possono destabilizzarci oppure ostacolarci al punto di impedirci di andare avanti e raggiungere il nostro potenziale. Renderci conto che stiamo alimentando rapporti tossici, nei quali noi stessi siamo le principali vittime, è il primo passo per liberarci dalla rete in cui siamo caduti.
Cosa dobbiamo imparare ad ignorare?
    1. Le critiche distruttive. Quando le critiche non sono destinate ad aiutarci a migliorare, ma solo a scoraggiarci e farci sentire inferiori, le dovremmo ignorare. Non lasciare che gli altri ti giudichino senza essersi prima messi nei tuoi panni, e non permettere che le loro critiche ti danneggino.

    2. Le cattive azioni.
    Se una persona si comporta male con te non permettere che il suo comportamento alteri il tuo equilibrio psicologico, perché allora avrà raggiunto il suo obiettivo. Ricorda che può danneggiarti solo ciò a cui permetti di farlo. Se noti una cattiva azione, rivedi le tue aspettative relative a quella persona e vai avanti.

    3. Le manipolazioni. Alcune persone cercheranno di controllarti attraverso la manipolazione emotiva. È importante che tu ne sia consapevole e impari a evitare i commenti che fanno leva sul tuo senso di responsabilità, il senso di colpa o anche l’affetto, per farti prendere decisioni che altrimenti non avresti preso. Quando impari a ignorare tali commenti diventi veramente libero di decidere ogni passo nella tua vita.

sabato 21 ottobre 2017

CAMBIO DI STAGIONE NELL'ARMADIO






E' sicuramente un'operazione un po’ noiosa, ma indispensabile, è arrivato il momento di riordinare gli armadi.
E senza scomodare l’efficientissima Mary Poppins, che lo affrontava addirittura cantando, sono diversi i modi perché diventi, se non proprio divertente, quantomeno semplice e gratificante. L’importante è seguire alcune regole pratiche e cogliere l’occasione per fare una cernita delle cose da tenere e quelle da scartare.
Primo step: svuotare.Per quanto ordine ci sia, sparsi qua e là ci sono sempre oggetti e indumenti dimenticati. Tirare fuori tutto e riporre provvisoriamente sul letto aiuta a fare una selezione. E quando i vani sono vuoti, pulire è più facile e veloce.
Riempire nuovamente. Una volta fatta chiarezza su quello che si intende conservare, fare un check di appendini, sacchetti e contenitori vari: buttare via quelli vecchi e sostituirli o integrarli con pezzi nuovi. Per riorganizzare il contenuto, poi, ci sono più criteri.
Per quanto riguarda l’abbigliamento, la regola numero uno è lavarlo prima di rimetterlo al chiuso. Per mantenere i capi in forma da un anno all’altro, ci sono accorgimenti specifici, utili anche per contenere gli ingombri.
Che cosa tenere, che cosa eliminare?
Sia fra le cose da riporre sia fra quelle da rimettere negli armadi, c’è sempre qualcosa di superfluo. Per chiarirsi le idee, è valido il consiglio di provare tutti i capi e rispondere a queste semplici domande.
Da quanto tempo non lo uso?
  • Mi sta ancora bene?
  • È ancora di moda?
  • È pregiato?
  • Ha un valore affettivo?
  • È rovinato o si può aggiustare?
In linea generale, ciò che non si usa da due/tre anni potrebbe
essere eliminabile. Nel dubbio, per decidere di conservarlo ancora, è necessario che risponda ad almeno uno di questi requisiti: essere un classico (periodicamente tornerà utile), risultare ancora di moda o avere un certo valore; in alcuni casi, anche affettivo.
A ogni cambio di stagione viene voglia di nuovo: quello che non sta più bene o non corrisponde più al nostro gusto, va accantonato.
Può venire la tentazione di ricorrere a piccoli ritocchi sartoriali: può funzionare per accorciare un orlo o trasformare un vestitino in blusa, ma interventi più importanti, come rimettere in forma giacche o pantaloni, possono rivelarsi onerosi dal punto di vista economico senza però avere garanzia del risultato.
Quindi eliminate....





venerdì 20 ottobre 2017

AVERE UN MARITO....




Un matrimonio cambia la vita. Fare il grande passo non significa solo giurare di stare per sempre accanto alla persona amata, ma anche accettare di prendersene cura tutta la vita, anche a costo di mettere da parte se stessi. Lo sanno molto bene le donne, che si ritrovano a occuparsi delle faccende domestiche anche alla fine di una lunga e stressante giornata lavorativa. Non tutte però, sanno con precisione quante ore perdono nella cura della casa e del marito.
Una ricerca condotta nel 2008 presso l'Università del Michingan, svela che prendersi cura del proprio marito sarebbe un'attività così faticosa che richiederebbe 7 ore di lavoro in più ogni giorno. Nello specifico, sono stati analizzati i cambiamenti avvenuti all'interno della famiglia negli ultimi  10 anni e i risultati hanno confermato ciò che già sappiamo: le disuguaglianze tra moglie e marito sono ancora impressionanti. Gli stipendi più alti sono sempre quelli degli uomini, mentre le donne tendono ad abbandonare il lavoro per dedicarsi alla cura della casa e dei figli. Inoltre , anche nelle situazioni in cui entrambi lavorano, sono comunque le donne a dedicare più tempo ai figli e alle faccende domestiche e finiscono per non avere nemmeno un minuto libero. Per fortuna i tempi stanno cambiando e anche gli uomini stano iniziando a prendersi le proprie responsabilità in famiglia. Resta un dato certo:le donne 7 ore in più ai lavori di casa rispetto al proprio marito.
Per far si che le donne di domani siano più emancipate bisogna cominciare ora ad insegnare ai propri figli che tutti hanno gli stessi diritti, responsabilità e necessità nella famiglia, così che, una volta cresciuti, il loro modo di fare sia più collaborativo.




mercoledì 18 ottobre 2017

DORMIRE IN UNA CULLA DI CARTONE








Da più di 70 anni i bambini appena nati in Finlandia, dormono nelle scatole di cartone; è una vecchia tradizione che continua ad essere praticata in tutto il paese.
Molte persone alla vista di un bambino neonato messo a dormire dentro una scatola di cartone inorridirebbero. Siamo abituati a vederli nelle culle, agghindate con teli, lenzuolini colorati, peluche portafortuna e medaglioni di gioielleria.
Ma in Finlandia non è una questione di stile se i bambini vengono messi in queste culle che assomigliano a delle scatole più che a delle culle vere e proprie.
E' il governo che fornisce queste scatole per la nascita dei bambini;
non arrivano vuote, ma colme di indumenti e accessori necessari durante i primi mesi di vita del bambino. Il kit è composto da:

  • materasso e lenzuolo di dimensioni della scatola
  • pannolini in stoffa
  • termometro per il controllo della temperatura dell'acqua, creme e spugnetta per il corpo
  • asciugamano, forbicine, spazzola e spazzolino denti
  • magliette, tutine e leggins leggeri
  • calzini, guanti e cappello
  • cappellino, guanti e stivaletti invernali
  • una tuta dotata di cappuccio
  • libro illustrato e giocattolo per la dentizione

Quando scoprirete il motivo per cui le mamme finlandesi lo fanno, lo troverete più che giusto, perché far dormire un neonato nella scatola di cartone è solo per questioni di sicurezza. Mettendo nella culla solo il necessario si eviteranno le terribili morti in culla. La scatola è stata un'idea per scongiurare questo tipo di incidenti, ed in effetti, da quando viene utilizzata la Finlandia ha uno dei più bassi tassi di mortalità infantile. Anche i pediatri promuovono l'uso della scatola che può contenere un bambino sino agli 8 mesi di vita.

Ormai anche gli Stati Uniti stanno adottando questo sistema; e noi italiani invece? Sempre indietro....




martedì 17 ottobre 2017

LA LEGGENDA DI UN AMORE...








Sapevi che anche la Sardegna è stata teatro di una dolorosa e tormentata storia d'amore, degna di un'opera di Shaskespeare? I protagonisti sono una matrona romana ed il suo sposo, tra il I e II secolo d.C. nell'antica città di Karalis, ovvero Cagliari.
Si racconta che dopo essere stato esiliato dall'imperatore Nerone, Gaio Cassio si trasferì in Sardegna con tutta la famiglia compreso suo figlio Filippo e la moglie Attilia Pomptilla. Durante il loro soggiorno, Filippo si ammalò all'improvviso, indebolendosi velocemente. La leggenda vuole che sua moglie, pregò così ardentemente gli dei da offrire la sua vita, per avere salva quella del suo amato marito. Filippo guarì miracolosamente, ma solo per vedere sua moglie Pompitilla ammalarsi gravemente e morire poco dopo tempo. Filippo disperato volle rendere onore alla moglie, e decise di far erigere un tempio per celebrare la sua sposa ed il loro amore. Questo tempio, noto già nel 1600 come Crypta Serpentum, è oggi conosciuta come “Grotta delle Vipera”.
La grotta si trova a Cagliari in V.le Sant'Avendrace, presso la necropoli di Tuvixeddu; è scavata nella roccia e riproduce l'effige di un tempio in stile ionico. Sul fronte sono stati scolpiti due serpenti, dai quali prende il nome il sito. Gli studiosi hanno dato varie interpretazioni circa il loro significato. Secondo alcuni, stanno a simboleggiare il profondo amore tra Filippo e Pompitilla, mentre per altri rappresentano le figure divine di Iside e Osiride. 
La grotta è formata da un vestibolo e da due camere funerarie, ma ciò che le arricchisce sono le iscrizioni che sono state rinvenute sulle pareti. Si tratta di diverse poesie, alcune in greco e altre in latino, che esaltano la figura di Pompitilla. Le poesie vennero composte da alcuni poeti inviati a Cagliari da Filippo, proprio per celebrare la memoria della sua consorte e, grazie alle quali si è potuta ricostruire la triste storia dei due coniugi.
Al di là della leggenda, una cosa è certa; è grazie ad Alberto La Marmora se ancora oggi possiamo vedere questo luogo ricco di storia. Pare che nel 1822 impedì la distruzione della grotta, che versava in già in cattive condizioni.

Purtroppo l'ingresso della grotta oggi non è visitabile, oltretutto è transennata. Peccato perché è un pezzo della nostra storia.

sabato 14 ottobre 2017

IL CASTIGO






Quando ci si ritrova davanti ad un bambino che non vuole rispettare la volontà dei suoi genitori, spesso si è portati a pensare che stia crescendo in assenza di limiti e che un po' di fermezza in più non guasterebbe.
In realtà però, spesso la severità non è l'arma migliore con cui un genitore può farsi ascoltare, ma la capacità di stimolare suo figlio evitando di porre dei confini senza dare alcuna spiegazione.
In altre parole, non sempre dire NO e punire equivale ad educare.
L'istinto del genitore quando il bambino disubbidisce, è quello di alzare la voce; questo aumento il nervosismo e il desiderio di ribellione. Quello che sarebbe opportuno fare è capovolgere il divieto fornendo una spiegazione e dove possibile anche un'alternativa..
Attuare una strategia del genere, eviterà che il bambino faccia le stesse richieste in futuro. La comunicazione ne gioverà anche la loro autostima.

Insomma, parlate ai vostri figli, spiegate i motivi delle vostre scelte, rendeteli consapevoli delle conseguenze delle azioni, e riservate i NO o le punizioni severe alle situazioni che davvero lo richiedono.




venerdì 13 ottobre 2017

GLI ALIMENTI DEL BUON UMORE



l buon umore è regolato da un ormone chiamato serotonina. Gli alimenti ricchi di seretonina sono importanti all'interno di una dieta sana ed equilibrata, un'eventuale carenza causa diversi problemi di salute.
La serotonina, oltre ad essere definita “ormone della felicità”, è un neurotrasmettitore che può influire sul nostro stato d'animo, sull'appetito e sul senso di sazietà. Pensandoci, infatti, quando si ha un calo d'umore, come ad esempio nella sindrome premestruale, si sente il bisogno di mangiare più dolci. Quando una persona soffre di depressione, i medici spesso prescrivono antidepressivi che aiutano ad aumentare i livelli di serotonina.
Nel caso di carenze da serotonina, si possono avere diversi disturbi fisici, quali:
  • mal di testa
  • insonnia
  • desiderio smodato di cibo
  • ansia
  • stress
  • depressione
  • aggressività
  • paura
  • bassa libido

Il sovrappeso viene spesso associato a bassi livelli di serotonina, proprio perchè più propensi a consumare cibi prodotti con farine e zuccheri.
La serotonina, infatti, diminuisce l'ingestione dei carboidrati e fa aumentare quella delle proteine, è quindi mormale e fisiologico, quando diminuiscono i livelli di serotonina, e quindi dell'umore, ricercare cibi dolci.
Per rilasciare serotonina il nostro cervllo ha bisogno di triptofano, un amminoacido essenziale correlato al sonno e al piacere. Il triptofano deve essere assunto con la dieta, in quanto il noastro corpo non è in grado di produrlo da solo. Eliminando le cattive abitudini alimentari è possibile star meglio in poco tempo.
Gli alimenti ricchi di triptofano aiutano a rilasciare la serotonina nel sangue, e di conseguenza stimolare il buon umore.
Ecco quali sono:
  • pappa reale – è in grado di eliminare lo stress dal sistema nervoso e accellerare il metabolismo. Inoltre regola la pressione arteriosa e rafforza la tonicità del cuore
  • cereali – miglio, grano saraceno, quinoa, riso integrale e avena
  • legumi – fagioli, ceci e fave
  • datteri
  • uova
  • frutta secca e semi – mandorle, noci, pistacchi, semi di sesamo, girasole, zucca e lino
  • pesce – tonno, salmone, aringhe, sgombro e sardine
  • verdure e ortaggi – mais, cavolfiore, broccoli, zucca e funghi
  • frutta – ananas, kiwi, avocado, banane, prugne e mango
  • alghe marine – la spirulina

Tutte le verdure in generale sono considerate ottimi alimenti ricchi di serotonina e sono, di conseguenza, cibi dai molteplici benefici.
Il cioccolato fondente, se mangiato senza esagerare, produce il beneficio del buonumore. Anche il latte caldo e miele, rappresentano un'altra valida alternativa da assumere prima di andare a dormire, per avere un sonno rigenerante.
Ricordate inoltre che stress e ansia possono influire sui livelli di serotonina; vi basterà una semplice camminata all'aria aperta per favorire il suo rilascio avere benessere a livello fisico e mentale.

Infine anche la vitamina D stimola la produzione di serotonina, pertanto è fondamentale garantire al proprio organismo livelli ottimali attraverso un'adeguata esposizione al sole o mediante integratori di vitamina D.




giovedì 12 ottobre 2017

FACCENDE DOMESTICHE






Siete dell'idea che fare le pulizie in casa sia il peggior modo di impiegare il vostro tempo? Vi sbagliate di grosso.
A confermarlo è un'illustre rivista scientifica che ha preso in considerazione uno studio condotto in Canada.
Per ben 7 anni è stato osservato un campione di 130.000 persone tra i 35 e i 70 anni: ogni partecipante ha dovuto prima rispondere ad un questionario che riguardava lo status socio-economico, lo stile di vita e la presenza di patologie a livello famigliare, poi doveva scender nel dettaglio riportando nel corso del tempo le sue abitudini quotidiane a livello di esecizio fisico.
Il risultato? Incoraggiante.
Lo studio ha rilevato che con soli 150 minuti di esercizio a settimana (30 minuti al giorno per 5gg) il rischio di sviluppare malattie cardiache si siduce del 20%. Ma in cosa consistono 150 minuti di esercizio settimanale? Fare esercizio in palestra è sicuramente positivo, ma recarsi a lavoro a piedi o sbrigare le pulizie di casa sono altrettanto utili.
Sbrigare le pulizie in casa è un ottimo compromesso per fare attività fisica risparmiando soldi, con conseguenze positive sull'organismo.

Insomma la prossima volta che tua madre o il tuo partner ti chiederanno di fare le pulizie, sentiti lusingato: in fondo lo fanno per il tuo bene!!


mercoledì 11 ottobre 2017

IL SISTEMA SCOLASTICO






Forse non lo sapete, ma il migliore sistema scolastico d'Europa è quello finladese, ed è uno dei più efficenti al mondo.
Ora vi spieghiamo il perchè.
Oltre a fornire i materiali, lo stato mette a disposizione il servizio mensa e l'assistenza sanitaria.
La scuola primaria inizia a 7 anni, quando i bambini sono psicologicamente pronti.
Le lezioni si svolgono fra le 9-10 del mattino e le 14-15 del pomeriggio, ognuna è seguita da una pausa all'aria aperta di 15-20 minuti, a prescindere dalle condizioni climatiche.
Il titolo di insegnante è il più difficile da ottenere in assoluto...solo il 10% di chi fa domanda viene ammesso alla relativa facoltà.
Non è richiesto lo svolgimento di compiti a casa; quel tempo è da dedicare alla famiglia.

Ma noi viviamo in Italia, altro modo di vivere...

martedì 10 ottobre 2017

QUANTE ORE DEVONO DORMIRE I NEONATI E I BAMBINI




Il ritmo sonno-veglia nei neonati e nei bambini è molto diverso da quello degli adulti. Per prima cosa fino a 6 mesi i lattanti non riescono bene a distinguere il giorno dalla notte, non dormono per più di quattro ore e hanno semplicemente bisogno di dormire e mangiare spesso. A sei mesi, invece, con lo svezzamento, dando degli orari ai pasti, si può insegnare loro a dormire una notte intera. Vediamo nel dettaglio quali sono le giuste ore di sonno per fasce d’età.
I primi mesi con un neonato sono molto duri anche per questo, perché è necessario adattare il proprio ritmo al suo. Fino a sei mesi un neonato dorme circa 18-20 ore al giorno, distribuite tra giorno e notte, in sonnellini di tre o quattro ore al massimo, dopo di che si sveglieranno con il bisogno di mangiare. Adattarsi a lui è più facile a dirsi che a farsi, perché molti adulti non hanno la capacità di riaddormentarsi ogni tre ore così facilmente come i neonati, e spesso riposare di giorno non è nemmeno possibile.
Bisognerà pazientare, e attendere fino ai 6 mesi, quando avranno bisogno di dormire circa 11 ore a notte e di fare due sonnellini di un paio di ore, uno la mattina e uno il pomeriggio. A questa età si può abituarli a dormire anche tutta la notte di fila.
Ad 1 anno dormono circa 10 ore per notte e fanno due riposini di giorno, ma a questa età, a causa dell’acquisizione delle abilità motorie, il bambino è spesso eccitato dalla sua fase di esplorazione e può essere difficile portarlo a dormire. Rimanete fermi nella vostra routine e non rinviate il momento di andare a letto, anche a costo di farlo dormire in co-sleeping.
A 18 mesi è così preso dal mondo circostante e dalle sue esperienze che farlo dormire potrebbe diventare veramente un’ impresa ardua; eppure è questo il momento dove le ore di sonno (12 circa, più un sonnellino) sono più che mai necessarie al suo sviluppo, perché l’ormone della crescita viene rilasciato solo nella fase di sonno profondo.

Le 10 ore più il sonnellino dovranno essere soddisfatte almeno fino ai 10 anni di età.



lunedì 9 ottobre 2017

LA GOBBA







Quella che comunemente chiamiamo gobba e che in medicina si chiama ipercifosi, è un'accentuazione della curvatura fisiologica della spina dorsale, nota come cifosi. Questa condizione patologica è visibile soprattutto nelle donne in età avanzata e può esser causata da vari fattori, quali artrite, osteoporosi, debolezza muscolare o anche abitudine errate.
Di solito si presenta in forma lieve e sopportabile, ma se si aggrava può davvero essere invalidante, poiché genera dolore, difficoltà nella respirazione e nella digestione e molto altro.
Quando si hanno problemi in tal senso è importante consultare un medico, ma poiché siamo dell'idea che prevenire sia sempre meglio che curare, vogliamo consigliarvi 4 dritte per prevenire la comparsa di questa fastidiosa condizione.

  1. Praticare yoga – perché si rafforzano i muscoli rendendoli flessibili
  2. assimilare la vitamina C e D che sono utili per le ossa
  3. postura corretta – nella vita di tutti i giorni è importante mantenere una postura corretta, soprattutto quando si lavora alla scrivania
  4. esercizi con i pesi – utilizzare i pesi, rafforza particolarmente i muscoli della schiena e del collo, prevenendo la perdita di vigore nelle ossa.


Quindi ricordiamoci che prevenire è meglio che curare.


sabato 7 ottobre 2017

PERCHE' MANGIANDO SI RITROVA IL SORRISO?



L’appetito vien mangiando e, tra una forchettata e l’altra, si ritrova anche il buon umore. Una tavola imbandita e un pranzo conviviale, combinati con i cibi giusti, sono la ricetta migliore per sorridere e stare bene con se stessi e con gli altri.
La domanda, dunque, nasce spontanea: la dieta ha il potere din scacciare lo stress, donando un senso di euforico benessere? La risposta è sì: è tutta una questione di chimica!
Nelle giornate più tristi, correte in cucina, tirate fuori le pentole e via a preparare un buon piatto di spaghetti, una minestra di legumi e tutto ciò che preferite. Attenzione, solo, a non appesantirvi, altrimenti il risultato potrebbe essere contrario. La scelta dei cibi da mangiare è, quindi, molto importante; alcuni di questi contribuiscono alla produzione della serotonina, della dopamina e delle endorfine, neurotrasmettitori che stimolano la sensazione di piacere.
La serotonina è, infatti, uno dei neurotrasmettitori più importanti del sistema nervoso; viene sintetizzata nel cervello a partire dall’amminoacido essenziale triptofano che, non producendosi da solo, deve essere assunto attraverso l’alimentazione.
Tra gli alimenti più indicati troviamo:
  • le banane, ricche di dopamina, vitamina B6 e dei minerali magnesio e potassio, che aiutano ad allentare lo stress;
  • gli agrumi,fonte di vitamina C, rafforzano le difese immunitarie, rendendo più energici;
  • i broccoli, i fagioli e i piselli, ricchi di vitamina B12, la “vitamina dell’energia”, e di acido folico;
  • il pesce azzurro e il salomone, ottime fonti di omega 3, acidi grassi polinsaturi e vitamina D, nota sostanza anti-stress;
  • il cioccolato, immancabile compagno dei momenti più tristi, grazie al triptofano, è un cibo antidepressivo;
  • i cereali, meglio se integrali, aiutano a tenere alto l’umore (meno ricco di triptofano è invece il mais);
  • i semi oleosi e la frutta secca, “amici della mente”, ricchi di omega 3;
  • le erbe aromatiche, come il basilico, aiutano a digerire e contengono proprietà preziose per il cervello, come la colina, necessaria per la formazione dei fosfolipidi, sostanze organiche che migliorano lo stato dei tessuti nervosi.
Un altro ingrediente per sorridere alla vita? La bresaola, potente fonte di triptofano e zinco. Ma scopriamone di più, per tutti gli amanti della carne.
Diteci la verità: pensando a un buon piatto di bresaola con grana, pomodorini e rucola, non vi viene l’acquolina in bocca? Certamente sì, e non solo. La bresaola della Valtellina è, infatti, uno degli ingredienti immancabili nella dieta del buonumore.
Ricca di calcio, fosforo, magnesio e potassio, vitamine del gruppo B e molte altre proprietà, si consacra anche come ottima fonte di zinco.
Quest’ultimo minerale, secondo una ricerca scientifica pubblicata sulla rivista “Biological Psychiatry, è indispensabile per combattere e prevenire la depressione. Il dr. Swardfager, responsabile dello studio, ha sottolineato come ben 17 indagini precedenti avessero monitorato le concentrazioni ematiche di zinco in 1.643 pazienti depressi, evidenziandone carenze nei soggetti con la patologia in uno stato più grave.
Altri studi clinici suggeriscono che l’aggiunta di zinco alle terapie antidepressive rappresenta una soluzione valida per alleviare i sintomi della malattia.
Questo microelemento, infatti, ha ben note qualità antiossidanti e svolge un ruolo importante nella regolazione dei circuiti ippocampali, contribuendo a evitare il declino neuropsicologico e psichiatrico, come il disturbo da deficit di attenzione (ADHD).

Insomma, non c’è niente di meglio di un buon piatto di bresaola della Valtellina, magari servita con un po’ di fantasia, sfruttando anche le qualità nutritive degli altri alimenti del benessere.